Una delegazione composta da una cinquantina di rappresentanti Cils, si è recata a Roma sabato 16 marzo per partecipare all’udienza in Vaticano in occasione del 100esimo anniversario di Confcooperative insieme agli esponenti di 7000 cooperative italiane.

“La cooperazione è un modo per scoperchiare il tetto di un’economia che rischia di produrre beni ma a costo dell’ingiustizia sociale – ha detto Papa Francesco.

“è sconfiggere l’inerzia dell’indifferenza e dell’individualismo facendo qualcosa di alternativo e non soltanto lamentandosi. Chi fonda una cooperativa crede in un modo diverso di produrre, un modo diverso di lavorare, un modo diverso di stare nella società. Il “miracolo” della cooperazione è una strategia di squadra che apre un varco nel muro della folla indifferente che esclude chi è più debole.”

Continuando, il pontefice ha dichiarato: “Il vantaggio più importante ed evidente della cooperazione è vincere la solitudine che trasforma la vita in un inferno. Quando l’uomo si sente solo, sperimenta l’inferno. Quando, invece, avverte di non essere abbandonato, allora gli è possibile affrontare ogni tipo di difficoltà e fatica”.