Scrivere fa rima con ridere

Presentata alla biblioteca malatestiana di Cesena la raccolta di poesie e disegni per riflettere e far riflettere sulle disabilità acquisite.

Tanti i momenti di vera commozione alla presentazione della raccolta di poesie e disegni per sensibilizzare e far conoscere alla cittadinanza il mondo legato alla disabilità acquisita, che si è tenuta venerdì 10 giugno alla biblioteca malatestiana davanti ad un folto pubblico, interessato e partecipe. 

L’introduzione è stata affidata alla psicologa e psicoterapeuta Monika Piscaglia, che ha illustrato il percorso e le finalità del progetto “Arte e Cervello: scrivere fa rima con ridere” – all’interno del Progetto Ginkgo (coop. sociale Cils) e del laboratorio ManualMente (A.Ce.A), con il patrocinio del Comune di Cesena ed il sostegno di Fondazione Romagna Solidale.
“Questo è un incontro molto atteso e desiderato – ha dichiarato Gianfranco Valzania, presidente A.Ce.A – e possiamo considerarci doppiamente fortunati poiché condividiamo insieme sia il libro e sia il video che mostra alcuni dei protagonisti recitare i loro elaborati in suggestivi angoli della città.”

Angela Robbe, direttrice CILS, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti: “Una grande opportunità, uno sguardo a fragilità ancora tutte da scoprire che necessitano di interventi da predisporre insieme alle istituzioni.” Occorre costruire risposte ad esigenze che si stanno sempre più manifestando, senza dimenticare le ripercussioni della pandemia e del lockdown.

La psicologa Marilena Marzolla, si è soffermata sul tema scelto proprio per la capacità dell’arte, nelle sue molteplici forme, di stimolare le diverse aree del cervello, allenando la memoria a ritrovare delle associazioni le quali, tramite il linguaggio, trasmettono emozioni e vissuti, mentre nel suo intervento, lo scrittore ed insegnante Stefano Maldini ha parlato del concetto di unire due mondi apparentemente distanti, quello della disabilità acquisita alla poesia, per aiutare la consapevolezza di sé, quando la parola da suono si trasforma in significato, dando visibilità all’invisibile. “Ho provato – ha sintetizzato – enorme gioia e una grande pace vedendo le persone commuoversi per ciò che avevano scritto, per il senso di pienezza di aver ritrovato qualcosa che era nascosto o era andato perduto.”

Infine, il coordinatore Area Disabili del Comune di Cesena, Andrea Magalotti, e l’assessore ai servizi per la persona e la famiglia, Carmelina Labruzzo, hanno entrambi lodato il progetto, esempio concreto di proficua collaborazione tra realtà rivolte al sociale, per rispondere ad un bisogno emergente con un percorso personalizzato in base ai diversi tipi di disabilità.   

Molto apprezzate e applaudite le interpretazioni di Patti Angeli e Niccolò Riccardi, due delle persone con disabilità acquisita, che hanno recitato le proprie poesie, con pudore misto all’orgoglio, chiaramente percepito dal pubblico in sala che desideriamo condividere anche con voi con questo video.

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